La Formula 1 degli ultimi anni è particolarmente criptica: se prendiamo, ad esempio, la McLaren della stagione 2023, comprendiamo benissimo come una macchina da centro gruppo possa evolversi positivamente nel corso della stagione o viceversa. Ecco, la SF26 penso sia l’emblema di quanto sia difficile carpire l’andamento di una monoposto, nonostante tutte le tecnologie ausiliare che possono utilizzare gli ingegneri. Come andrà Ferrari nell’ultima parte di stagione?
LA FERRARI DELLA PRIMA PARTE DI CAMPIONATO
Leclerc ha spiegato la SF26 in un paio di parole: “Dove dovremmo faticare andiamo bene e dove dovremmo andare bene fatichiamo. Dobbiamo capire“. Effettivamente, la sua analisi non fa una piega, perché Ferrari è stata molto altalenante nel suo campionato, finora.
In generale, come punti di forza, questa vettura può vantare di avere un ottimo carico aereodinamico, conseguenza per la quale la Ferrari va bene sui lunghi rettilinei per via del fatto che genera poca resistenza all’aria. Altro fattore positivo, specialmente dopo il cambio regolamentare, rimane la gestione dell’ibrido: soprattutto alla partenza, Ferrari ha sempre risposto bene all’erogazione della componente elettrica.
Insomma, in quali GP la Ferrari si sarebbe dovuta comportare bene? In quei circuiti con frenate violente e rettilinei lunghi, come Montreal e lo Spielberg. E quali sono stati i risultati? A Montreal è arrivato un 2° posto con Hamilton, ma non dimentichiamoci delle fatiche di Leclerc (4°) e dei ritiri delle Papaya e di George Russel, protagonisti di una sprint dove avevano battuto le Rosse. E in Austria è arrivata la gara peggiore di tutta la stagione, con una Ferrari in grande difficoltà con le dure nella gestione del passo gara.
Invece, in gran premi con curvoni lunghi come il Montmelò e Silverstone, dove il carico aereodinamico deve essere ridotto, Ferrari si era comportata molto bene, raggiungendo, inspiegabilmente, prima con Charles e poi con Lewis, le prime e uniche vittorie stagionali.
DOVE FARA’ BENE E DOVE FARA’ MALE NELLA SECONDA PARTE DI STAGIONE?
Tornando alla domanda dell’introduzione, ecco, predire l’andamento della Ferrari non sarà per nulla facile, considerando anche il ritorno di McLaren. Tuttavia, considerando che gli aggiornamenti della Ferrari non dovrebbero essere drastici e che le modifiche ADUO 2 dovrebbe garantire alla Ferrari di recuperare ancora qualche decimo in rettilineo, si può pensare che Ferrari andrà così:
Gran premi dove andrà bene:
- Monza: pista con grandissimo carico aereodinamico e gara di casa con tanto supporto, Ferrari favoritissima per la vittoria
- Azerbaijan: con quel rettilineo lunghissimo e le curve, praticamente tutte stop and go, Ferrari può agguantare benissimo un doppio podio
- Messico: se verrà gestita la parte del secondo settore con i curvoni lenti, Ferrari si candida anche lì per vincere
Gran Premi dove faticherà:
- Singapore: nei GP cittadini ha sempre faticato sin ora e Singapore è una pista in cui il carico conta quasi zero. McLaren con la sua trazione super favorita
- Qatar: pista storicamente ostile alla Ferrari, dove essere ben centrati nelle curve lunghe è la caratteristica che ti fa vincere la gara
- Madrid: pista molto simile a quella di Miami, dove Ferrari ha fatto 6° e 8°
Ora, occhi puntati su Zandvoort. Nonostante sia una pista a basso carico aereodinamico, gli aggiornamenti sul fondo della vettura potrebbero portare benissimo Ferrari sul podio, come è successo a Silverstone.






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