Quando arriviamo a commentare lo slam newyorkese, sappiamo già che tra tutti gli slam è quello che fa più parlare di sé. Tra l’introduzione del nuovo regolamento per quanto riguarda il doppio misto, l’eccessivo movimento tra i tifosi sugli spalti e le lamentele dei giocatori nei confronti di chi fuma la cannabis durante le partite, lo Us Open rimane sempre imprevedibile.
IL RITORNO DI TSITSIPAS
A pochi giorni dal debutto sul cemento di Flushing Meadows, era arrivata la notizia che Tsitsipas aveva deciso di raccogliere Patrick Mouratoglou a capo del suo angolo, una notizia che era passata abbastanza in secondo luogo, data l’inclinazione di Tsitsipas di cambiare allenatore frequentemente.
Eppure, il famoso effetto Mouratoglou si è visto anche in questa occasione. Tsitsipas è tornato a vincere 3 partite consecutive a livello slam, cosa che non accadeva dallo Us Open 2024, ma è su come le ha giocate su cui dobbiamo soffermarci. Tutte le vittorie sono arrivate da 1 set sotto, a partire dal primo turno vinto su Fils, uno degli upset di questo torneo. In generale, si è visto un greco di nuovo motivato, ma anche capace di vincere i punti sotto pressione. Da un giocatore che è solo il 64° al mondo per punti vinti sotto pressione, è un miglioramento molto importante. Che poi abbia perso da Ben Shelton in 3 set agli ottavi, non c’è nulla da recriminare al greco.
I COMMENTI SUL DOPPIO MISTO
Per il secondo anno consecutivo, lo Us Open ha deciso di adottare una formula per il doppio misto completamente inedita, con il torneo che si è svolto nella settimana precedente all’inizio ufficiale del torneo. Di fatto, la prima settimana ufficiale del torneo newyorkese è servita a raccogliere i giudizi inerenti al doppio misto, tra chi ha apprezzato le nuove regole e chi ha criticato gli organizzatori.
Alla fine, nonostante i puristi del gioco siano dell’opinione che sperimentare modificando il doppio misto sia un insulto a questa disciplina. Eppure, il pubblico ha adorato questa scelta così innovativa. Infatti, tralasciando la decisione di mischiare le coppie, con i doppisti che hanno sfidato nella maggior parte dei casi dei singolaristi, la formula credo sia stata vincente. Infatti, i set ai 4 game e le più partite che dovevano giocare le coppie nell’arco della stessa giornata hanno reso il tutto più imprevedibile e soprattutto più appetibile ad un pubblico che il doppio non lo guarda quasi più.
DELUSIONE DJOKOVIC? QUELLA VERA E’ FRITZ!
Che lo Us Open 2026 non sia stato un torneo positivo per Novak Dj0kovic direi che non c’è tanto da discutere. L’uscita al primo turno per mano dell’argentino Navone 7-6 5-7 4-6 6-2 6-1 (l’argentino ha poi sconfitto al secondo turno anche Matteo Berrettini) è un’uscita precoce per uno dei possibili vincitori del torneo, ma il serbo come sempre non ha mollato un punto fino all’ ultimo quindici.
C’è chi, invece, giocava per vincere davvero questo torneo: Taylor Fritz è uscito molto amaramente da questo Us Open, con una sconfitta al terzo turno subita da Francisco Cerundolo per 6-3 6-4 3-6 4-6 4-6. Una grandissima occasione completamente mancata. Infatti, nel lato alto del tabellone avrebbe dovuto sfidare prima Blockx ed eventualmente il vincitore dello scontro fra Khachanov e Tien prima di affrontare Zverev per un posto in finale: un percorso non facile, ma accessibile per un giocatore che qui già era andato in finale nel 2024.





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