Al via gli europei maschili di pallavolo, cosa aspettarci dagli azzurri

Micheletto

Milano, Modena, Napoli, Torino, questi sono gli scenari in cui si svolgerà questo europeo. Dunque l’Italia si candida per la seconda volta di fila come nazione ospitante della manifestazione, e ancora una volta assieme alla Bulgaria (Sofia). Israele e Macedonia del Nord lasciano invece il posto a Finlandia (Tampere) e Romania (Cluj-Napoca).

Nomi di spicco e presentazioni dei gironi, lotta mediamente serrata in tutti

Girone A

Ai nastri di partenza si presentano le squadre menzionate nell’introduzione nell’ordine nei quattro gironi da 6 squadre.

L’Italia farà il suo debutto dopodomani contro la Svezia, con fischio d’inizio alle 21:05. Cambio radicale di sesso e di scenario casalingo dunque rispetto qualche settimana fa.

Tra le altre Cechia, Slovacchia, Grecia, ma soprattutto da temere è la Slovenia che in molte occasioni ha combattuto strenuamente contro di noi.

Nonostante ciò, i precedenti ci sorridono ampiamente. La lotta più memorabile risale alla finalissima del 2021 che ci regalò il settimo titolo continentale al tie-break.

Poi è da ricordare anche la semifinale del mondiale polacco 2022 dominata dai nostri. Sarebbe stato il penultimo passo che ci avrebbe portato in seguito alla vittoria del nostro quarto titolo mondiale.

Oppure ancora lo sono gli incontri di VNL di cui l’ultimo vinto da noi nella fase a gironi per 3-1. E ancora altri due nella scorsa per 3-0 e 3-1 rispettivamente nel macrogirone e nella semifinale.

Girone B

Tutti gli altri gironi sembrano recitare una lotta mediamente moderata a tre, ma il girone B è senza ombra di dubbio quello più scoppiettante.

La Bulgaria è la nazione ospitante e finalista dell’ultimo mondiale vinto dall’Italia.

La temibilissima Polonia, oltre che detentrice dell’ultima VNL, è anche la detentrice della manifestazione prevalsa precedentemente in finale proprio in casa dell’Italia.

La mina vagante Ucraina invece si presenta in forma smagliante e reduce da un quarto di finale dell’ultima VNL (perso tra l’altro contro la Polonia stessa, e stessa edizione in cui nella fase a gironi ha dominato contro di noi con un netto 3-0).

Le altre da menzionare per onore di cronaca sono proprio le precedenti ospitanti Israele e Macedonia del Nord, e poi Portogallo.

Girone C

Il girone C vede impegnate e più competitive nella lotta per il primo posto Belgio e Paesi Bassi. Rivalità che si ripropone dunque tale e quale al maschile oltre che al femminile.

Poi Serbia come terzo incomodo, alla ricerca della vecchia gloria e della tradizione che sempre l’ha contraddistinta nello scenario non solo continentale ma anche mondiale.

Estonia, Finlandia e Danimarca fanno il resto per completare il quadretto, tre derby baltici dunque in arrivo tra l’altro in casa della seconda. Piccola menzione d’onore più che meritata per quest’ultima: agli ultimi mondiali è riuscita ad arrivare agli ottavi di finale in un girone costituito da Francia, Argentina e Corea del Sud, battendo la prima da nettamente sfavorita al tie-break.

Girone D

A completare l’opera il girone D presenta in primissima fascia la Francia, detentrice del titolo olimpico.

In seconda fascia la Germania che pochi giorni fa ha giocato un’amichevole contro l’Italia. E non una qualunque, perchè ha dato vita al set più lungo della storia tra nazionali (finito con la bellezza di 64-66 per i teutonici).

Per ultima, ma non per importanza, la Turchia, sempre ostica e insidiosa anche nei momenti più inaspettati, come per esempio proprio contro di noi nell’amichevole in preparazione all’ultima VNL in casa nostra vinta da loro con un netto 3-0.

Lettonia, Romania e Svizzera chiudono il sestetto in casa della seconda.

Difficoltà delle previsioni

Come già presupposto dalla presentazione, tante squadre possono ambire alla vittoria del titolo, ma altrettante possono temere una serrata rivalità e competizione che non lascia spazio agli errori neanche nella fase a gironi.

Se poi si tratta di abbinamenti più o meno favorevoli, il rischio dunque di avere un cammino in salita già a partire dagli ottavi è elevato (gli abbinamenti non cambiano al maschile, sono A con C e B con D), sebbene la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta sia relativamente semplice.

E la presenza di molte più compagini combattive banalmente regolarmente operanti in VNL (se ne possono contare ben 10) lascia spazio alle più libere interpretazioni circa gli abbinamenti e le sorprese.

Differenze tra maschile e femminile

All’europeo femminile avevamo assistito ad una lotta serrata prevedibilissima tra tre/quattro squadre quali Italia, Turchia, Polonia e in seconda misura la Serbia.

L’europeo maschile invece fa poche distinzioni e non guarda ai precedenti, per fare qualche esempio di troppo sempre inerente all’Italia, quello più memorabile riguarda la sconfitta subìta per 3-2 contro il Belgio al girone e poi la rivincita ai quarti con un netto 3-0 all’ultimo mondiale.

In secondo piano la già citata amichevole contro la Turchia ribaltata a specchio poco tempo dopo nella seguente VNL, idem contro l’Argentina qualche VNL ancora più vecchia, prima nella fase a gironi, poi ai quarti.

Oppure a parti invertite nell’ultima VNL contro gli USA al posto del Belgio, nelle stesse fasi ma a parti invertite.

Se poi si vogliono aggiungere ulteriori esempi circa ribaltamenti di fronte in competizioni ravvicinate, di esempi se ne trovano dieci volte tanto.

Conclusioni e cosa ci insegna la storia

Il sugo del discorso che si ricava da questa ramanzina è che inconsapevolmente mentiamo se dicessimo che la competizione è l’ennesima rivalità senza esclusione di colpi tra Italia e Polonia, perchè le sorprese sono sempre dietro l’angolo, così come i blackout dei favoriti.

E al maschile pesano ancora di più, perchè la differenza con l’altro sesso è che mediamente durante uno scambio vi sono molte meno ribattute. I colpi sono mediamente più schiacciati, più potenti, diventa più complicato opporsi a muro per la veloce circolazione di palla ma soprattutto rigiocare in ribattuta.

Il cammino dell’Italia e perchè riporre ottimismo

Rimango comunque molto ottimista del fatto che l’Italia possa prevalere nella manifestazione, e non lo dico solo per una tradizione molto sorridente agli azzurri condita con la bellezza di 7 titoli.

Lo dico soprattutto perchè abbiamo una nazionale molto completa e ricca di talenti giovani. Inoltre presenta un validissimo supporto nella vastissima panchina che sprigiona qualità in tutti i reparti.

Il desiderio di rivincita poi contro gli eterni rivali bianco-rossi è ardente, e non parlo di certo della Turchia nè tantomeno della Svizzera o della Danimarca.

Prevedo ai gironi un netto dominio, almeno in termini di vittorie, un punto lo perderemo per strada contro la Slovenia in una partita tiratissima.

Contro le altre si preannunciano una serie di doverosi 3-0 in quello che, consentitemi di dire, è il girone più facile della manifestazione. Poi mi sbaglierò, ma le altre squadre dovranno essere in grado di smentirmi in campo.

Novità degli abbinamenti ad eliminazione diretta e perchè l’Italia è “agevolata”

Agli ottavi prevedo un abbinamento contro la Finlandia, ai quarti contro la Serbia, in semifinale il Belgio, rispettivamente quarta, seconda e prima del gruppo C, nella cui ultima prevedo una mezza sorpresa con il Belgio che prevale per 3-1 sulla Slovenia ai quarti.

Da notare come sia possibile la cosa, perchè tutte le squadre A e C sono state sorteggiate su un unico lato di tabellone a differenza di quanto accaduto invece con l’europeo femminile. In quest’ultimo infatti le squadre si sono mischiate già a partire dai quarti di finale, altrimenti non avremmo affrontato due volte la Svezia nella competizione salvo cammini perfetti nostri e loro fino alla finalissima.

Parlando della finalissima maschile invece, prevaliamo in casa sulla Bulgaria per 3-1 in una replica esatta della finalissima dell’ultimo mondiale giocato nelle Filippine.

Cammino sontuoso anche per la Bulgaria che si qualificherà da seconda dietro solo alla Polonia perdendo contro di essa per 3-1, riuscirà a battere la Turchia agli ottavi per 3-0, a sorpresa la Francia per 3-1, e ancor più a sorpresa a Milano la Polonia in un serratissimo 3-2 con addirittura oltranza al tie-break. L’Italia vincerà con gli stessi risultati presi nell’ordine ottenendo così il suo ottavo titolo.

 

 

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