Il 2026 per la Formula 1 è stato un anno con tanti cambiamenti, a partire dall’introduzione dei nuovi regolamenti, ma nel weekend dopo Monza arriva anche un nuovo tracciato tutto da scoprire. Madrid ospiterà un nuovo GP cittadino dalle parti della periferia di Ifema, dove risiede il centro sportivo del Real Madrid. Il circuito, denominato MadRing, si adatta perfettamente al gusto di questa F1 moderna: un tracciato in una grande città di lunghezza media con dei punti di percorrenza in sopraelevata.
LE CARATTERISTICHE DEL MADRING
- Lunghezza: 5,416 km
- Curve: 22
- Giri di gara: 57
- Top Speed: 345 kmh
- Tempo sul giro (stima): 1:32:000 – 1:28:000
- Capienza spettatori: 250.000-300.000 in tutto il fine settimana
E’ una pista ibrida: unisce le caratteristiche dei cittadini puri, come Montecarlo e Singapore, tramite le sue curve strette da percorre in seconda marcia, a tratti con saliscendi e curve con pendenze laterale, che vagamente ricordano alcune zone dello Zandvoort.
Ci saranno 3 zone Overtake, collocate nei pressi di 3 dei 4 rettilinei presenti nella pista del MadRing. La prima sul rettilineo principale che da curva 22 a curva 1, di quasi 700 metri, la seconda tra la 3 e la 4 di ben 837 metri e l’ultima, quella più breve, fra la la 13 e la 14.
Le zone principali più spettacolari del tracciato sono già state identificate, grazie al precedente della Formula 3. La Hortaleza, che è la terza curva lunga e ampia che conduce al rettilineo più lungo, serve per preparare il sorpasso al termine del rettilineo più lungo. Poi c’è la Subida De Las Càrcavas, una successione di curve strette da percorre in salita dopo la 4 e la 5, in tutto passando sotto un ponte. Il punto migliore per gli spettatori rimane la 12, ovvero La Monumental, una curva lunghissima di media-alta velocità di percorrenza con una pendenza laterale a sinistra del 24%. Non sarà probabilmente una zona di sorpasso, dato che questa curva prevede un’unica traiettoria d’impostazione, ma ospiterà sulle tribune ben 45.000 posti.
E’ una pista fortemente asimmetrica: se da un lato il primo settore è un misto tra rettilinei e curve di vario genere, il secondo settore è composto principalmente da curve lunghe e il terzo, invece, è quello più lento dell’intero tracciato, con curve stop and go, senza possibilità di sorpasso.
LA SCELTA DI DOMENICALI
La pista di Madrid segue il nuovo gusto del tifoso moderno: è una pista situata in una grande metropoli, cosa che potenzialmente attrae pubblico, sponsor e collaborazioni con altri ambienti, come è successo con l’introduzione di Miami nel 2022 e di Las Vegas nel 2023.
Chiaramente, le caratteristiche del tracciato si sposano perfettamente con la nuova generazioni di monoposto: il piano principale per un pilota che affronta questa gara è quello di ricaricare energia nel terzo settore, dove è quasi impossibile subire sorpasso, per sprigionarla nei rettilinei, se non addirittura in una curva lunga. Inoltre, essendo una pista così varia, il coefficiente di spettacolarità in qualifica è molto alto, con i piloti pronti ad accarezzare i muri del tracciato madrileno.
Stanno già emergendo, però, anche dei punti a sfavore di MadRing. In primo luogo, la sfida a livello fisico per i piloti darà molto impegnativa, tra le alte temperature, i G laterali nelle curve sopraelevate e le costanti decelerazioni. E, poi, c’è anche il discorso della pericolosità del tracciato. Con 4-5 punti quasi ciechi, più che cercare la velocità di punta, i piloti sono chiamati a sopravvivere.





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