Italbasket femminile: un sogno infranto per un pallone rotolato dal lato sbagliato

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Termina definitivamente il mondiale delle nostre azzurre che devono arrendersi di fronte all’Australia delle grandi tiratrici dal perimetro. Il rammarico di non aver completato l’impresa e l’onore di aver disputato un mondiale alla pari delle migliori squadre al mondo sono due facce della stessa medaglia.

CONTRO L’AUSTRALIA COME CONTRO GLI USA, MA STAVOLTA NIENTE FAVORITISMI

Italia-Australia è un incontro che segue per molti versi il copione di Italia-Cechia e Italia-Usa. All’inizio soffriamo su qualche piano tattico la squadra avversaria, poi viene la rimonta di chi sa di non avere nulla da perdere.

Così contro le oceaniane subiamo passivamente le ottime giocate che portano al tiro Borlase, cecchino infallibile.

Poi si aggiungono anche gli inserimenti di Talbot e Akouso, quest’ultima giocatrice molto fisica. Siamo anche molto fallose in difesa, i loro continui cambi di lato offensivi non ci danno punti di riferimento per contendere palla.

La marcatura a zona sotto il nostro canestro non funziona, il loro dai e vai funziona come se si conoscessero da una vita.

Arriviamo persino ad uno svantaggio di 26 punti sul 40-66 alla fine del terzo quarto, sembra oramai una partita impossibile da recuperare.

LA PARTITA SI METTE SUI BINARI GIUSTI

Cambia qualcosa da un semplice spunto in layup di Verona che va direttamente a canestro a smarcarsi da due giocatrici. L’Australia sembra aver battuto fiacca e tirato le cuoia, mentre le azzurre riescono ad occupare le zone utili di campo.

Cubaj protegge palla sotto a canestro e fraseggia con Pan nel suo inserimento perfetto, Blasigh da fuori l’arco dei 6,75 con Andrè che conclude in step back.

Poi sempre Blasigh e Verona mettono la firma di un’inseguimento che arriva a pareggiare i conti sui 77 punti. Encomiabile poi la giocata di quest’ultima valevole per i tre punti, finta talmente ubriacante su Borlase da farle perdere l’appoggio per poi prendersi la tripla del pareggio.

UN FINALE CHE LASCIA MOLTO AMARO IN BOCCA, MA SOLO COMPLIMENTI A QUESTA ITALIA

La gara è serratissima, le australiane conquistano qualche punticino prezioso a un minuto dal termine.

Blasigh ancora con una tripla da lontanissimo accorcia le distanze a cinque secondi dal termine.

Facciamo fallo, le australiane conquistano due tiri liberi di cui solo uno messo a segno. Alla ribattuta Pasa conquista palla, le sorti dell’incontro vertono sui suoi palleggi, percorre tutto il campo.

Poi però drammaticamente nel tentativo di poggiare il layup a canestro e portarla ai supplementari sull’82-82 la palla rotola dal lato sbagliato del ferro.

Si resta sull’80-82 e l’Italia dopo l’ennesima prova di grandissimo orgoglio è definitivamente fuori dal mondiale.

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