Chi può mettere davvero in difficoltà i due Super Team (OKC e San Antonio) della Western Conference nella prossima stagione? La risposta si trova nello stato del Minnesota dove i Timberwolves arrivano pronti, guidati da un Anthony Edwards che ora ha al suo fianco la squadra più completa dal suo arrivo nella NBA. Cosa ci da così tanta fiducia nei T’Wolves?
LA CONSAPEVOLEZZA ACQUISITA NEGLI ANNI
Il primo punto è sicuramente l’esperienza acquisita in questi ultimi anni dove i Minnesota T’Wolves dopo delle Regular Season nella norma hanno sempre alzato il livello ai Playoff uscendo solamente contro squadre che poi hanno raggiunto le Finals NBA. L’ultimo anno sono stati una squadra da lodare per il passaggio del turno contro i Denver Nuggets per poi uscire contro i San Antonio Spurs, in 6, con una lista infortuni che avrebbe stroncato chiunque.
Queste sconfitte restano nella testa dei giocatori ma allo stesso tempo creano stimoli nei campioni, pronti ad alzare il livello e raggiungere nuovi obiettivi andando oltre alle difficoltà, uno di questi è Anthony Edwards che all’alba della sua settima stagione NBA ora vuole prendersi la scena, e lo farà con un’altro alla sua settima stagione e compagno di Draft: LaMelo Ball
IL NUOVO DUO CON LAMELO BALL
Edwards-Ball è sicuramente la coppia più frizzante da vedere nella prossima stagione, due giocatori così estrosi e carichi di pressioni sulle spalle rischiano di deludere tutte le attese su di loro, ma sotto l’aspetto cestistico possono essere incredibilmente compatibili.
Edwards ormai lo conosciamo, un Top 10 (per stare bassi) della NBA e in grado di fare qualsiasi cosa in attacco, l’unica pecca è quando si deve calare nel ruolo di assistman per uscire dai raddoppi che li vengono fatti continuamente. Proprio qua può venire in soccorso LaMelo, giocatore con molti difetti caratteriali, ma palla in mano uno dei migliori ball handler e playmaker in circolazione.
Assemblando loro due Minnesota diventa una minaccia sempre e comunque a livello offensivo, a livello difensivo i T’Wolves dovranno costruire un sistema che permetta di non soffrire troppo l’inadeguatezza ad alti livelli dello stesso Ball, difensore distratto e mai propenso al sacrificio difensivo.
LA CONSACRAZIONE DELLA PANCHINA
Minnesota però resta così forte perchè oltre ai due già citati il quintetto viene completato da McDaniels, l’ala perfetta per una squadra vincente, Rudy Gobert, costantemente criticato ma comunque un difensore al ferro livello élite, e la nuova aggiunta: Jonathan Kuminga.
Oltre ad un quintetto sulla carta molto forte, dalla panchina dei T’Wolves escono giocatori che nell’ultima stagione hanno dimostrato di essere alternative di primo livello, su tutti Ayo Dusumnu e Terrence Shannon, aspettando il ritorno dello sfortunato Donte DiVincenzo.
Oltre a loro però sono intriganti i ruoli che avranno Cody Williams, arrivato da Utah e fratello di Jalen Williams, Isaiah Evans direttamente da Duke e Joan Beringer promosso a centro di riserva dopo anni di panchina.





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