Arriva la seconda vittoria consecutiva per Antonelli, in una gara poco entusiasmante decisa da un singolo episodio al giro 18. Stroll esce di pista e si ritira, la VSC entra in funzione e e si fermano tutti tranne Leclerc che passa in prima posizione. Norris, partito dalla pole, viene fermato in ritardo, quando la VSC termina, e così perde posizione su Antonelli che poi vince indisturbato e da una grande prestazione di Verstappen, ancora a podio. Sfortunato Hamilton che si ritira a causa di un problema ai freni, vanificando un passo che lo avrebbe portato facilmente sul podio.
TOP
Lando Norris: si conferma il miglior qualificatore in questo momento, conquistando la pole per soli 17 millesimi su Antonelli. In gara finisce sull’ultimo gradino del podio ma non per suoi problemi, conduce comunque un ottimo GP recuperando su Russell e Leclerc.
Charles Leclerc: prova il colpo quando, pur sapendo che sarebbe dovuto rientrare più tardi ai box, rimane in pista durante la VSC causata da Stroll. Conduce 40 giri in prima piazza, tenendo Antonelli dietro in seconda posizione, finché è costretto a rientrare. Chiude in una dignitosa 4° piazza.
Franco Colapinto: settima posizione che è arrivata un po’ per demeriti di Piastri, ma soprattutto per una splendida qualifica da parte sua. Sta vivendo il momento migliore della sua carriera, per la felicità di Briatore.
FLOP
La pista di Madrid: il tracciato è particolarmente scenico, la location non ha bisogno di presentazioni e la qualifica è stata particolarmente lottata per quanto riguarda la top 5. Tuttavia, una gara che poteva essere piena di spunti tecnici, strategie differenziate e grandi sfide, è stata congelata per via del tasso tecnico altissimo inerente alla guidabilità del tracciato. Tutti i piloti hanno evidenziato grandi difficoltà nell’affrontare le curve cieche presenti nel GP Madrileno e anche hanno confermato il grande sforzo fisico dovuto al caldo, ricordando quelli di Singapore.
McLaren (parte strategia): Norris fa un lavoro straordinario conquistando una pole per grande merito suo. Nei primi giri tiene la posizione su Antonelli, ma, con la VSC causata da Lance Stroll, il b0x McLaren lo fa fermare troppo tardi, cosa che lo porta a ricostruire la sua gara dalla 5° posizione. Chiude sul podio in 3° posizione, ma no per colpa sua, quanto per un mix di sfortuna e colpe della squadra.
Carlos Sainz: weekend del tutto a dimenticare per la stella spagnola. In qualifica esce subito in Q3 e riceve poi una penalità per aver ostacolato Perez che lo fa partire dalla 20°. In gara entra in contatto prima con Tsunoda e poi con Fernando Alonso. Non chiude la gara a causa di un problema alla vettura.





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