Dopo un solo anno nel campionato cadetto il Monza può festeggiare la promozione in Serie a. La “dolce” sconfitta contro il Catanzaro nel match di ritorno dei Playoff non ha intaccato i sogni di gloria dei biancorossi, che forti del 2 a 0 dell’andata e soprattutto del +17 maturato in campionato hanno potuto dare il via alla festa cittadina. Il 29 maggio può ormai essere considerato una data simbolo per i Brianzoli: proprio in questo giorno, quattro anni fa, il Monza conquistò per la prima volta nella sua storia la Serie A, grazie alla vittoria ottenuta all’Arena Garibaldi di Pisa. Un traguardo che oggi torna a intrecciarsi con il destino biancorosso, che dopo appena una stagione può ricominciare a sognare.
Gli uomini da cui ripartire
I volti da cui ripartire per far bene in Serie a non mancano e il primo tra tutti è proprio l’allenatore, Paolo Bianco, capace di prendere per mano tutto il mondo biancorosso e riportarlo dove merita, ricostruendo un gruppo che sembrava essersi smarrito dopo l’amara retrocessione in Serie b. Se oggi il Monza può affidarsi a molti dei propri calciatori anche per l’anno prossimo, molto del merito nasce proprio dal lavoro dell’ex tecnico del Modena, che ha saputo valorizzare la gran parte dei calciatori presenti in rosa. Andrea Petagna è probabilmente l’uomo simbolo di questo Monza, che senza ombra di dubbio merita una seconda chance in Serie a con la maglia brianzola : l’ex attaccante dell’Atalanta è rinato completamente dopo tante stagioni deludenti, che lo hanno visto troppo spesso fuori forma e lontano dai campi. I 9 gol realizzati in questa stagione sono solo una parte del grande lavoro svolto dall’attaccante boa, che grazie ad una migliore condizione fisica ha saputo dare sostanza al reparto. I nomi da segnare sul taccuino per la stagione che verrà non finiscono qui, perché sono numerosi i calciatori che si sono contraddistinti in questa annata: Demba Thiam, portiere che con i sui 2,02 metri di altezza ha dimostrato coraggio e intraprendenza (contribuendo a ben 17 clean sheet); Andrea Carboni, primo difensore per duelli vinti; e la mediana composta da Hernani e Matteo Pessina, il primo (acquistato a gennaio) abilissimo in fase realizzativa e il secondo imprescindibile per gli equilibri dell’intera rosa.
Uno sguardo al passato
Attenzione a non farsi prendere troppo dall’entusiasmo però, perché la promozione in Serie a è da considerarsi solo un punto di partenza, non di arrivo: rimanere per tanti anni nella massima serie è tutt’altro che semplice e il Monza ne sa qualcosa. La stagione 2024/2025 dovrà essere presa in esame dalla dirigenza al fine di non ricadere negli stessi errori commessi l’anno scorso, in cui mancò una vera guida tecnica che potesse fin da subito portare un valore aggiunto a una squadra non troppo competitiva. La porta girevole in panchina, inoltre, girò troppe volte, con l’esonero di Alessandro Nesta a dicembre e il suo successivo richiamo dopo le enormi difficoltà riscontrate da Salvatore Bocchetti. I numeri di quella stagione, di conseguenza, furono a dir poco impietosi: solo 28 gol fatti e ben 69 reti subite, con una differenza reti di -41.
La conferma di mister Paolo Bianco è già un punto di partenza, volto a dare continuità al progetto iniziato la scorsa estate, in cui l’ex tecnico del Modena è stato capace di ricostruire quasi da zero le fondamenta di una squadra che aveva conquistato solamente 18 punti nella stagione precedente.






Rispondi