Si conclude con la vittoria di George Russell il weekend di Spielberg in Austria, con l’inglese che conquista prima la pole e finalizza quanto ottenuto il sabato con la vittoria. 2° un ottimo Verstappen e 3° Antonelli, che difende la leadership nel mondiale. Bocciato il passo gara di Ferrari, nonostante in qualifica sia Hamilton che Leclerc siano stati vicini alla pole. Con Hamilton 5° e Leclerc 8°, sono venuti fuori i limiti del motore del Cavallino Rampante in una pista in cui la velocità di punta è davvero importante.
TOP
Verstappen: super top Max, non fosse stato per l’incidente nel Q3, avrebbe potuto vincere il Gran Premio. In generale, Red Bull mostra degli aggiornamenti importanti in seguito alle nuove normative ADUO.
Russell: avevamo chiesto una presa di posizione, un risveglio da parte del numero 63 – il favorito per questo mondiale – ed è arrivata. Certo, la pole presa non rallentando all’uscita della bandiera gialla per l’incidente di Max Verstappen non è stato un gesto di enorme sportività, ma per vincere in F1 serve tirare fuori il carattere, cosa che Russell ha fatto qui in Austria, non perdendo mai la leadership dal primo giro.
Racing Bulls: Riaprono il discorso quinto posto nel costruttori nella gara interna con Alpine. Sia Lawson che Lindblad a punti in 9° e 10° posizione, guadagnati tramite una doppia presenza in Q3.
FLOP
Ferrari: illusione enorme. Leclerc parte 2° e Hamilton 3°, ma il passo gara è pessimo. Entrambe le Rosse si fermano per prime, ma il passo con la gomma media è terribile. Hamilton riesce a difendere la quinta posizione, mentre Leclerc si arrende e termina addirittura 8°. Necessario lavorare sul motore.
Gasly: primo GP fuori dai punti per Pierre, con Alpine che sembra essere tornata quella del 2025. Spento per tutto il weekend.
Norris: McLaren non ha un brutto passo (sicuramente migliore di quello della Ferrari), ma Lando soffre per tutto il weekend Oscar Piastri, standogli lontano sia sul passo sia sul giro secco. Lo scorso anno vinceva dominando, quest’anno le primo posizioni sono un miraggio.





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