E’ solo martedì 8 settembre ma è già tornata la Champions League. Il percorso dei neroazzurri parte subito in salita con la sfida in trasferta contro il Real Madrid allenato dallo Special One, Josè Mourinho, che una delle due Champions League in carriera l’ha vinta proprio con l‘Inter nel 2010. Cosa dobbiamo aspettarci da questa super sfida? Andiamo ad analizzare ambo due le squadre, cercando di leggere in anticipo i possibili sviluppi tattici.
COME ARRIVA L’INTER
La squadra di Chivu arriva senza sconfitte e, dunque, a punteggio pieno in campionato dopo la sofferta rimonta inflitta al Napoli per 3-2. La partita di sabato vinta contro i partenopei ha dato molta fiducia sicuramente ai giocatori di Chivu, ma ha lasciato anche qualche strascico: Dimarco, a causa si una lieve distorsione al ginocchio, salterà il big match al Bernabeu.
Chivu schiererà il suo solito 3-5-2 con la difesa titolare composta dal trio Bisseck, Akanji e Bastoni e in attacco la ThuLa, con Thuram e Lautaro pronti a confermare l’ottimo momento di forma. A centrocampo, invece, qualche cambiamento. Curtis Jones titolare nel ruolo di mezzala sinistra farà valere la sua fisicità e la sua esperienza in questi palcoscenici: per lui già 35 presenze in UCL, tutte con i Reds. Al posto di Dimash ci sarà Carlos Augusto, per lui il difficile compito di contenere le sgasate di Yan Diomandè, ma anche il forcing da dietro dell’altro ex della partita, Denzel Dumfries. Calha regista e Barella mezzala di destra as usual, con Luis Herinque preferito a Andy Diouf.
COME ARRIVA IL REAL MADRID
Al contrario dei milanesi, i Blancos arrivano con una partita in più già giocata, la quarta di campionato, che è una sconfitta contro il Real Betis per 1-0. Una partita equilibrata, con Mbappe che ha sbagliato il calcio di rigore al 94′ per pareggiare l’incontro. Pare che Mourinho userà un approccio differente per questa partita rispetto al campionato, con Diomandè che verrà schierato dal primo minuto in qualità di ala destra.
Mourinho metterà in campo il suo storico 4-2-3-1 che, a seconda del manovra, può trasformarsi in 4-3-3. Se il reparto difensivo ormai è stabile, con Dumfries a destra, Konate e Huijsen al centro e Cucurella dall’altra parte, il resto della squadra è un cantiere aperto. Con Bernardo Silva, Camavinga e Guler squalificati e Tchouaméni non in forma, diciamo che la squadra si dovrà un po’ adattare. I 2 di centrocampo saranno Valverde e Bellingham, con quest’ultimo abbassato da trequartista a centrocampista quasi difensivo per come gioca il Real di Mou. Finalmente a destra si vedrà titolare Diomandè, il classe 2005 acquistato per 125 milioni di euro dal Lipsia. Diaz, già testato, verrà probabilmente confermato come trequartista, mentre a sinistra ci sarà Vinicious. a completare l’attacco ovviamente Mbappe.
IL PRONOSTICO
Il Real Madrid è totalmente una contraddizione: così portato a giocare libero e propenso a svariare, grazie alla capacità dei suoi giocatori, è costretto a giocare schiacciato in difesa nel sistema rigido di Mou. Basti pensare che due giocatori con un super impatto nella metà campo offensiva, come Valverde e Bellingham, saranno costretti in fase di ripartenza ad allinearsi con i terzini, in base al sistema difensivista dell’allenatore.
L’Inter dovrà stare attenta in fase di ripartenza, perché contro un Real Madrid così verticale, se lasci spazio e tempi di gioco alle ali o anche allo stesso Mbappe, che può benissimo spostarsi per cercare palla sulla sinistra del campo, è quasi impossibile fermarli in profondità. Ed è una situazione di gioco che potrebbe verificarsi a gioco inoltrato, se i neroazzurri, a forza di scontrarsi contro il muro del Real, perderanno lucidità. Perché questo Real Madrid può segnare 3 forse anche 4 goal all’Inter potenzialmente, ma la sua forza rimane nel fatto che concede poco in difesa, essendo impenetrabile anche sui calci piazzati.





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