Eulalio in Rosa, Vingegaard con due sigilli, la UAE in grande spolvero, Gall sorprendente e Milan ancora a secco. Sono solo alcuni degli spunti che ci lasciano le prime nove tappe del Giro d’Italia 2026, iniziato in Bulgaria e approdato in Italia a Cosenza.
EULALIO ONORA LA ROSA
Il portoghese della Bahrain Victorious sta onorando la maglia rosa tappa dopo tappa, dopo averla presa nella quinta frazione grazie a una fuga, ha difeso più che bene i 6 minuti di vantaggio accumulati su Vingegaard. Eulalio con ogni probabilità potrebbe perdere la maglia nella tappa di domani, la cronometro da 42 chilometri che collega Viareggio a Massa, dove il danese potrebbe recuperargli fino a due minuti.
Comunque vada, il portoghese ha onorato a più riprese la maglia Rosa: dal Blockhaus alla tappe dei muri, dove ha addirittura attaccato, e concludendo con un’altra buona difesa sulla salita di Corno alle Scale
VINGEGAARD CON DUE SIGILLI IN 9 TAPPE
Sul Blockhaus la Visma voleva la vittoria di tappa mentre ieri, nella nona frazione, Vingegaard ha sfruttato bene il lavoro della Decathlon e il conseguente attacco di Felix Gall per prendersi la seconda gioia personale.
La condizione del due volte vincitore del Tour de France non è certamente la migliore di sempre, e i dati di scalata sul Blockhaus ne sono la prova, ma ad oggi c’è solo un corridore in grado di impensierirlo, sempre che la condizione di Vingegaard non migliori…
GALL, CHE SORPRESA!
Felix Gall è tra le sorprese, se non la sorpresa per eccellenza, di questo Giro d’Italia. La prestazione sul Blockhaus merita applausi, così come la gestione (difensiva) nella tappa dei muri e il coraggio di far lavorare e attaccare nella tappa di Corno.
Ad oggi non sembra avere rivali per il secondo posto, e se le gambe glielo permetteranno continuerà ad attaccare e insidiare Vingegaard.
MILAN ANCORA A SECCO, MAGNIER DOMINA
Il velocista azzurro si presentava a questo Giro come il più forte tra le ruote veloci, ma a quasi metà corsa fatica ancora a dimostralo. Per Milan sono arrivati, un piazzamento, un secondo posto e una non volata a Napoli; riaprire la corsa alla maglia ciclamino non sarà facile, ma ha il dovere di provarci.
Davanti a lui un certo Paul Magnier, sin qui impeccabile negli arrivi veloci e duro alla resa nei prossimi arrivi in volata.
RISCATTO UAE
La caduta della seconda tappa e il conseguente ritiro di ben tre corridori faceva pensare a un Giro d’Italia già compromesso per gli emirati, che però non si sono dati per vinti. Narvaez, Arrieta e ancora Narvaez, in una serie di tatticismi perfettamente riusciti.
Anche nel ciclismo ci sono le categorie tra squadre, e la UAE sta ricordando a tutti perchè è la numero 1.
PELLIZZARI, PRENDITI IL TUO TEMPO
Ci vuole pazienza. Negli ultimi giorni Giulio Pellizzari ha fronteggiato diverse difficoltà, ma ognuna di queste gli servirà per migliorare. È un classe 2003 con tutta la carriera davanti, diamogli il tempo e la possibilità di sbagliare, perchè infondo è così che si diventa campioni.






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