Il primo vero arrivo in salita del Giro d’Italia porta la firma del tanto atteso Jonas Vingegaard, ma la vittoria del danese non è figlia di un dominio indiscusso, anzi. Felix Gall ruba l’occhio rosicchiando terreno nei chilometri finali e riscrivendo la tabella dei favoriti per il podio.
TOP:
Felix Gall: il migliore di giornata, la sorpresa per eccellenza. Si conosce alla perfezione, non risponde al primo attacco di Vingegaard ma va su del suo passo. L’esito è ottimo, rosicchia quasi venti secondi al danese e guadagna su tutti gli altri rivali per il podio. Una giornata da incorniciare, che sia lui il nuovo sfidante di Vingegaard?
Jonas Vingegaard: attacca, va su del suo passo e alla fine stacca tutti, ma è una vittoria dolce amara perchè guadagna solo 13′ su Gall. per ora non è un dominio, ma un primo sigillo.
Davide Piganzoli: dopo l’ottima prova della seconda tappa si ripete sul Blockhaus, fa il ritmo per diversi chilometri in un tratto contro vento. Non è l’ultimo uomo ma forse è lo scudiero di Vingegaard più in forma.
Afonso Eulalio: perde meno di 3 minuti, e tutto sommato difende discretamente la maglia rosa. È destinato a perderla, ma di certo la onorerà il più a lungo possibile.
FLOP:
Enric Mas: naufraga. Perde quasi 6 minuti in una crisi iniziata ai piedi della salita. È azzardato dirlo ma è già fuori dai giochi.
Giulio Pellizzari: è un “falso” flop. Ha il coraggio di provare a tenere la ruota di Vingegaard, e per qualche chilometro ci riesce, poi esplode. Errore di inesperienza, nulla è compromesso. Imparerà molto da questa salita.
Egan Bernal: conferma i brutti presentimenti sul suo stato di forma, si stacca presto e perde più della maglia rosa. Vederlo così rattrista tutti.






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